Passo Manghen aperto: il valico che profuma di avventura

13 Maggio 2026 | Blog, Territorio

In Trentino lo sanno tutti: quando il Passo Manghen è aperto, l’avventura può ricominciare. Questa strada, infatti, non è solo una via di collegamento, ma un invito a salire, curva dopo curva, all’interno di delle zone più selvagge e affascinanti della Valsugana.

Si tratta di 22 chilometri con un dislivello di 1600 metri, che però, a causa della quota, non sono sempre accessibili. La riapertura del Passo Manghen, di solito, avviene infatti a maggio, anche se è impossibile stabilire con certezza la data. D’altronde, non potrebbe essere altrimenti, visto che a quelle altitudini la primavera arriva con i suoi tempi e che ghiaccio e neve residua possono rendere inaccessibile il passo. 

Ma se la data di apertura del Passo Manghen non è mai sicura, lo è invece il fatto che, una volta aperto, quel passo offre scorci mozzafiato ed escursioni imperdibili.

Il Passo Manghen è aperto? Controllare prima di partire

Il Passo Manghen si trova a 2047 metri di altitudine, nel cuore dei monti del Lagorai, e collega la Valsugana alla Val di Fiemme. 

Sebbene si tratti di un tracciato asfaltato, è ricco di tornanti impegnativi e parecchio ripidi, che rappresentano una sfida per chiunque voglia mettersi alla prova affrontandolo. Il manto stradale è generalmente in ottime condizioni, perfetto per auto, moto e biciclette, mentre, al contrario, a causa delle numerose curve strette, è sconsigliato per camper e autocarri.

Date queste criticità, è sempre meglio controllare che il Passo Manghen sia aperto, prima di affrontarlo. Ma anche quando lo è, non dimenticare di controllare il meteo ed eventuali aggiornamenti sulla viabilità. Perché prima ancora di essere un valico, il Passo Manghen è una piccola avventura alpina. 

Passo Manghen aperto in primavera: ben più di una strada panoramica

Quando è aperto, il Passo Manghen ha un fascino tutto suo. La strada sale tra boschi, pascoli, torrenti e scorci che si aprono all’improvviso, costringendoti a una sosta per immortalare scatti memorabili. E man mano che guadagni quota, il paesaggio diventa sempre più essenziale, più silenzioso, più autentico. 

Qui il cellulare prende poco o nulla ed è forse proprio questa caratteristica che lo rende tanto apprezzato. Per qualche ora, telefonate e notifiche spariscono e tu puoi godere dell’immensità della montagna nella sua accezione più vera, quella in cui ti godi l’aria frizzantina, il profumo dei boschi e quella sensazione rara di essere davvero lontano dalla civiltà. 

Per i ciclisti, poi, il Manghen è una salita leggendaria. O un incubo, a seconda della preparazione atletica. Il tratto che parte da Borgo Valsugana è infatti conosciuto per essere lungo, duro e selettivo, tanto da essere stato inserito più volte nel tracciato del Giro d’Italia. E data la ripidità, non stupisce che sia stato proprio Marco Pantani, il re delle salite, a transitare per primo sul Passo del Manghen durante la 19° tappa del 1999.

Ma non serve essere ciclisti di fama mondiale per lasciarsi conquistare da questo valico impegnativo: puoi anche sceglierlo per escursioni indimenticabili

Passo Manghen: da Levico Terme al Lagorai

Partendo da Levico Terme, il Passo Manghen aperto da maggio a ottobre diventa una delle escursioni più suggestive da vivere durante un soggiorno in Valsugana. 

Ti dirigi verso Borgo Valsugana e Telve, poi inizi a salire lungo la strada che attraversa la Val Calamento, una valle verde e silenziosa in cui la montagna comincia a farsi più selvaggia. Qui vale la pena rallentare: una sosta panoramica, qualche foto, il rumore dell’acqua, i boschi intorno e quella sensazione di essere entrato in un Trentino che non è più solo una cartolina, ma realtà.

Man mano che sali, i tornanti diventano parte dell’esperienza e una volta arrivato in quota, puoi fermarti per una sosta rigenerante nei pressi del laghetto di Cadinello e, perché no, concederti un piatto di canederli o polenta nella Baita Passo Manghen, a 2000 metri di quota. 

Poi, una volta rifocillato, puoi proseguire a piedi per il Lago delle Buse o, se sei davvero allenato, percorrere gli itinerari panoramici verso Montalon o Ziolera, tra laghetti alpini, pascoli e spettacolari vedute sul Lagorai. 

Se il passo Manghen è aperto e non vedi l’ora di percorrerlo, prenota il tuo soggiorno al B612 e vivi il valico nel suo momento più bello, ovvero quello in cui la strada riapre e l’avventura ricomincia.